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Page Quando Renzo e Lucia sono migranti
A sentirla raccontare pare davvero un’epopea manzoniana, ma questa volta il ruolo di don Rodrigo lo hanno la burocrazia italiana, il razzismo delle istituzioni e, non ultimo, il “decreto sicurezza” che ha ulteriormente complicato la situazione. Amelia non aveva nemmeno 25 anni quando è arrivata in Italia, nel gennaio 2006, da una popolosa cittadina della Romania meridionale. Ha lasciato il banco della frutta che teneva nei mercati locali per venire con un’amica a cercare fortuna in Italia. Come tante altre migranti, all’inizio ha fatto infiniti lavoretti per sbarcare il lunario – il lavoro nero in Italia, si sa, è l’opportunità più frequente per chi arriva da altri paesi.
Page La storia di Ziz
“Non sono razzista, non ce l’ho con gli immigrati, quelli in regola, se lavorano. Ma i clandestini... sono quelli che mi fanno paura, che vengono qui a delinquere, che rubano, che ti accoltellano, che violentano. Bisogna mandarli via, tutti. Cosa vengono a fare qui, perché non stanno a casa loro?”. L’abbiamo sentito tante volte questo sfogo, talvolta accompagnato da un’ansia sincera, dal timore di fare brutti incontri, talvolta dall’esigenza di avere un “nemico” su cui scaricare i propri problemi irrisolti, le proprie frustrazioni. Era nostro dovere andare alla ricerca di questa moderna minaccia sociale, la più terribile, pare (stando alle TV), dopo la calata dei Lanzichenecchi. Ne abbiamo fiutato l’esistenza nel nostro territorio, abbiamo intrepidamente seguito le orme di qualche sospetto e l’abbiamo guardato in faccia. Eccolo, un clandestino in carne ed ossa. Forse non è il mostro da sbattere in prima pagina, ma di certo ha una storia interessante da raccontare...
Page Cava Manara, 18/02/09 - Mohamed e gli altri
La casa è spaziosa e ci accoglie con un profumo di cibo saporito. Moahmed ci fa entrare in sala, dove un divano perimetra l'ampio tappeto che sbadatamente ho calpestato con le scarpe per tutto il tempo; all'angolo un tappetino di preghiera e centrale una televisione accesa che ci terrà compagnia tutta la sera. Alla nostra chiacchierata faranno da contrappunto telegiornali senegalesi, documentari maliani, varietà algerini…e una partita di calcio tutta italiana. Per pochi soldi gli inquilini della casa, quattro senegalesi, si sono garantiti una finestra sul mondo preziosa. Almeno quattro, rimarcano, perché questa semplice e dignitosa abitazione a Cava Manara costa loro ben 1200 euro mensili.
Page SULLE CORDE DELLA KORA
Ababacar è stato il primo ad avvicinarsi, con il suo sorriso largo e rassicurante. Avevo appena raggiunto Galleria Manzoni, forse l'unico angolo di Pavia dove tante nazionalità sono di casa e possono incontrarsi nella convivialità dei gesti quotidiani: fare la spesa, bere un thé tra amici, ammazzare il tempo lasciandosi alle spalle la solitudine...una nicchia appena protetta dall'accanimento securitario che intossica con prepotenza le strade delle nostre città. Qualche negozio di alimentari, una drogheria, una macelleria, un call center, un bar e poco altro: se vuoi incontrare maghrebini, nigeriani, egiziani, peruviani, cinesi ...basta infilarsi qui.
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