C O L P O - D I - S O L E
Pubblichiamo, in successione, la lettera che ci è stata inviata dalla segreteria dell'Ass. ai Servizi Sociali del Comune alla fine di luglio; la lettera da lei ricevuta e scritta dal vicepresidente del Centro Scapolla di Corso Garibaldi, che si riferisce alla festa di chiusura dei corsi di italiano dell'Associazione che altre volte il Centro ha ospitato. Da quest'anno il Centro è disponibile solo a pagamento, nonostante l'utilizzo per attività di volontariato. Di seguito la nostra risposta, dovuta ed adeguatamente pubblicizzata, per fronteggiare e bloccare tentativi sempre più frequenti in questa città di epurazione e chiusura di realtà ritenute non compatibili con il decoro, l'ordine pubblico, la legalità.
Disponibile anche in modalità presentazione…
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-------- Messaggio originale --------
Gent.le Sig. Luzzi, Il giorno 5 ho consegnato alla vostra associazione le chiavi della sala che mi sono state regolarmente riconsegnate il giorno successivo; ricevo oggi dalla segretaria dei Servizi Sociali il documento che le inoltro per opportuna conoscenza. Come si evince dal documento, la sera del 5 c.m. si è svolta presso la Sala Scapolla una festa degenerata a tal punto che un inquilino dello stabile ha dovuto richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Nella sua domanda del 26/1/2010, P.G. 1734/10, si richiede la sala per incontri su temi pertinenti l'attività dell'associazione (attività di volontariato nel campo dell'immigrazione: corsi di italiano gratuiti e sportello di orientamento per gli stranieri) che nulla hanno a che fare con l'organizzazione di feste. Riporto la frase che trovo a conclusione della sua domanda "Ci impegniamo a consegnare il locale nelle condizioni di ordine e pulizia in cui ci è stato affidato", impegni che in questo caso non sono stati assolutamente rispettati. Rimango in attesa di spiegazioni e faccio presente che il ripetersi di tali episodi determinerà la revoca della concessione in uso del locale. Distinti saluti. Marina Santagostino
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Sig.ra Marina Santagostino
Segretaria, Assessorato all’Ambiente, Sviluppo sostenibile, Sanità, Partecipazione e decentramento, Comune di Pavia
e p.c.
Sig. Massimo Valdati, assessore,
Sig. Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia
Pavia Città Aperta
La Provincia Pavese
Procura della Repubblica
Gentile sig.ra Marina Santagostino,
la sua e-mail, con l’allegato del vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale Scapolla, ha lasciato esterrefatto me e gli altri volontari e allievi dell’associazione Ci Siamo Anche Noi, che hanno partecipato alla serata di fine anno della nostra scuola di italiano per stranieri, alla quale erano tra l’altro presenti anche persone esterne all’associazione, di cui ci riserviamo di portare le testimonianze.
Tale dichiarazione contiene una serie di palesi falsità:
- nessun esponente delle “forze dell'ordine” è intervenuto, e tantomeno ha “fatto fatica” a farci smettere, perché abbiamo chiuso l’incontro verso le 23,30 per rimettere tutto in ordine e fare pulizie;
- non è vero che “il giorno seguente il centro si trovava “in condizioni igieniche disastrose”, in quanto abbiamo anche lavato il pavimento e i tavolini (abbiamo bravi professionisti anche in questo campo), e certamente abbiamo lasciato la sala più pulita di come l'abbiamo trovata.
- Nessuna macchina erogatrice di bevande è stata manomessa, infatti funzionava alla perfezione fino all'ultima lattina che è stata acquistata.
Facciamo notare che l’esposto è stranamente datato il giorno 23 luglio, ben 18 giorni dopo i presunti accadimenti. Ci saremmo aspettati che una persona che vuole apparire così premurosa del decoro del locale, fosse ben più sollecita nell’avanzare le proprie rimostranze. Ravvisiamo in questo comportamento un goffo tentativo di fabbricare pretesti per accusare l’Associazione Ci Siamo Anche Noi, per ragioni a noi ignote.
Invitiamo il nostro calunniatore a produrre i nomi e cognomi degli agenti delle forze dell’ordine che sarebbero intervenuti il 5 luglio scorso e le prove di quant’altro ha scritto; in caso contrario a ritirare espressamente l’esposto.
Neanche sull’affermazione che le motivazioni della nostra richiesta di utilizzo della sala “nulla hanno a che fare con l'organizzazione di feste” possiamo concordare: una festa di fine anno scolastico è assolutamente in linea con la conduzione dei corsi e sintomo del buon clima presente nella nostra scuola.
Ci auguriamo che l’assenza di una anche minima azione di verifica sia stata un semplice, sfortunato incidente di percorso.
Ci riserviamo in ogni caso di far valere i nostri diritti a norma di legge.
Cordiali saluti,
Pavia, li 1 agosto 2010
Roberto Luzzi,
a nome di tutti i volontari dell’associazione
Silva Segura Carmen Pilar,
Presidente

